Indagine Femminicidi

INDAGINE IN DUE FASI SUI MOVENTI “FEMMINICIDI”

1a FASE DELL’INDAGINE: RICERCA DEL SOLO MOVENTE “IN QUANTO DONNA
2a FASE DELL’INDAGINE: SE MANCA “IN QUANTO DONNA” ECCO IL PIANO B

La nostra indagine si è sviluppata in due fasi distinte. Nella prima fase siamo partiti dall’espressione di cui nel dibattito pubblico tutti si riempiono la bocca: la donna uccisa “in quanto donna”. Abbiamo quindi analizzato i moventi documentabili degli omicidi selezionati per verificare se emergesse effettivamente un movente riconducibile all’odio o al disprezzo verso la vittima per la sua appartenenza al sesso femminile. A tal proposito alleghiamo una sintesi apparsa su paese Roma.it : I moventi di 120 Femminicidi: e se Vannacci non avesse torto? Ma l’indagine non si è fermata lì. Nella seconda fase abbiamo allargato deliberatamente il campo agli altri elementi che, anche in assenza di un esplicito “ti uccido perché sei donna”, possono concorrere a ricondurre l’uccisione di una donna alla categoria del femminicidio: controllo, possesso, dominio, prevaricazione, rifiuto di instaurare o mantenere una relazione affettiva e limitazione delle libertà individuali. Questa seconda fase assume particolare rilievo dopo l’introduzione dell’art. 577-bis c.p., perché alcune di queste condizioni sono oggi contemplate dalla nuova fattispecie autonoma di femminicidio, norma che noi riteniamo incostituzionale e della quale contestiamo, tra gli altri aspetti, la differenziazione della tutela penale in funzione del sesso della vittima. In altre parole, abbiamo seguito una sequenza precisa: prima abbiamo cercato il famoso “in quanto donna”; poi siamo andati a verificare quello che, provocatoriamente, abbiamo definito il “Piano B”: quali altre dinamiche possono consentire di qualificare comunque l’omicidio di una donna come femminicidio? Ed è proprio da qui che è nata la domanda successiva: quelle dinamiche sono davvero specifiche della violenza maschile contro le donne oppure ricompaiono anche quando invertiamo il sesso dell’autore e della vittima? A questa seconda fase dell’indagine abbiamo dedicato anche un articolo divulgativo di sintesi, pubblicato su Paese Roma il 13 agosto 2026 con il titolo «Femminicidio ad ogni costo? Se manca l’“In quanto donna” tranquilli, c’è il Piano B». L’indagine completa, con metodologia, analisi dei campioni, risultati e confronto dei moventi, è invece attualmente in fase di pubblicazione su una rivista scientifica specialistica di area psicologica/criminologica. Appena pronta provvederemo a pubblicarla

PRIMA FASE DELL’INDAGINE: RICERCA DEL MOVENTE IN QUANTO DONNA (ELENCO 2026 e 2025)

I CASI ESCLUSI DALL’INDAGINE CON MOTIVAZIONE: IN TOTALE RIMANGONO 120 CASI (ESCLUSI 34 DEL 2026 E 86 DEL 2025)