Non può esistere vera Bigenitorialità senza vere Pari Opportunità. Questo è il principio fondante del Comitato Bigenitorialità e Pari Opportunità Oltre il Genere.
La Bigenitorialità e le Pari Opportunità non rappresentano due battaglie distinte. Sono parte della stessa visione. Non può esistere il diritto di un figlio a crescere con entrambi i genitori se uomini e donne non godono della stessa dignità, della stessa tutela e delle stesse opportunità. Allo stesso modo, non possono esistere vere Pari Opportunità se uno dei due genitori viene sistematicamente considerato meno importante dell’altro nella vita dei figli. Per questo il nostro Comitato promuove una cultura delle Pari Opportunità realmente universale, fondata sulla centralità della Persona e non sull’appartenenza ad una categoria. Per noi Pari Opportunità non significa attribuire maggiori diritti ad alcuni rispetto ad altri. Significa garantire uguale dignità, uguale tutela e uguali opportunità ad ogni Persona, senza discriminazioni.
Questa impostazione culturale è promossa dalla Dott.ssa Antonella Baiocchi, psicologa, psicoterapeuta, esperta in criminologia e già Assessore alle Pari Opportunità, alle Politiche di Inclusione e Integrazione e alle Politiche della Pace del Comune di San Benedetto del Tronto. Da molti anni opera nel campo della salute mentale, della prevenzione della violenza, della criminologia e della tutela delle persone vulnerabili, maturando un’esperienza professionale nella clinica, nella formazione, nella ricerca e nelle istituzioni. Nel corso della propria attività ha sviluppato una riflessione che supera la tradizionale lettura della violenza esclusivamente in chiave di genere, sostenendo una prospettiva centrata sulla Persona e sulle dinamiche relazionali. Secondo questa impostazione, la violenza non appartiene ad un sesso, ma rappresenta una modalità patologica di gestione del conflitto, della divergenza e delle relazioni umane. Da questa esperienza sono nati il Centro Antiviolenza Oltre il Genere, orientato all’accoglienza di tutte le vittime senza discriminazioni, il Centro per la Rieducazione delle Persone Maltrattanti, aperto a uomini e donne, e la teoria del Debolicidio, che interpreta la violenza come prevaricazione esercitata da chi si trova in una posizione di forza nei confronti di una persona vulnerabile, indipendentemente dal sesso dei soggetti coinvolti.
Questo patrimonio culturale rappresenta oggi uno dei riferimenti del Comitato. Crediamo che le vere Pari Opportunità non siano ancora pienamente realizzate. Persistono ancora situazioni nelle quali molte donne incontrano difficoltà nel mondo del lavoro, nella crescita professionale o nella conciliazione tra maternità e carriera. Allo stesso tempo, permangono ambiti nei quali uomini e padri incontrano forme di disparità nella tutela, nel riconoscimento del proprio ruolo genitoriale, nell’accesso ai servizi dedicati alle vittime di violenza o nella rappresentazione sociale. Ignorare una sola di queste realtà significa rinunciare alle vere Pari Opportunità. Per questo il nostro Comitato rifiuta ogni contrapposizione ideologica tra uomini e donne. Crediamo invece nella collaborazione, nel rispetto reciproco e nella valorizzazione della pari dignità di entrambi. Perché una società realmente giusta non misura i diritti in base al sesso delle persone. Li riconosce ad ogni Persona.
Per questo continuiamo a ribadire il principio che ispira ogni nostra iniziativa:Non può esistere vera Bigenitorialità senza vere Pari Opportunità.